Gruppi di cammino: l’esperienza di Bergamo

I problemi si risolvono con la pianificazione e conciliando le diverse esigenze. Da Bergamo, la storia di un successo.
20/11/2013
  • Debora Serra
gruppi di cammino a Bergamo

“Pensa globale, agisci locale”. Questo motto, celeberrimo della lotta nei cambiamenti di paradigma sociale, è stato completamente ribaltato dalla piccola grande esperienza dei gruppi di cammino della Asl di Bergamo. Vista la portata del progetto e le sue ricadute sociosanitarie, la frase si potrebbe infatti riformulare così: “pensa locale, agisci globale”. In soli 4 anni il progetto ha coinvolto 125 dei 244 Comuni della Asl di Bergamo e conta circa 300 gruppi locali. Superando via via problemi e ostacoli grazie a un’ottima pianificazione e capacità di gestione delle varie esigenze.

Ce n’è per tutti i gusti
«Il segreto è la condivisione», è il primo commento di Giuliana Rocca, medico del Servizio di medicina preventiva della Asl bergamasca che racconta come «una volta avviati, i gruppi lavorano in totale autonomia con orari e punti di ritrovo cuciti sulle esigenze della popolazione locale». Un così grande successo deve infatti conciliare i bisogni di tutti coloro che vorrebbero partecipare: dagli anziani che hanno bisogno del pomeriggio libero da passare con i nipoti, ai lavoratori che devono rispettare l’orario d’ufficio e preferiscono la pausa pranzo o la sera. Ecco perché sono nate le assemblee pubbliche in cui la collaborazione tra Asl, Comune e associazioni locali fornisce la solidità e la professionalità istituzionale necessaria per rispondere in modo concreto.

«Ogni esigenza deve essere valutata per fornire soluzioni adeguate. Per cui, se si pone la necessità di uscite serali bisogna garantire un percorso idoneo: illuminato, sicuro e con un fondo stradale omogeneo». Allo stesso tempo «i walking leader, o conduttori, devono sapere come supportare i partecipanti: con questo scopo quest’anno è stata realizzata una formazione ad hoc a cura del Dors (Centro di documentazione per la promozione della salute, Regione Piemonte), in cui sono stati insegnati i fondamenti della ginnastica dolce e le modalità migliori per attivare l’uso di tutte le parti del corpo durante le camminate», prosegue Giuliana Rocca. A sottolineare la capillarità e l’importanza locale del progetto, la decisione della direzione di un centro commerciale locale di promuovere un proprio gruppo di cammino. La struttura, che sorge in una zona verde, è diventata infatti punto di partenza e di arrivo di un gruppo settimanale.

Un lavoro di rete
Un successo di questo tipo non sarebbe stato possibile se l’aspetto sanitario non fosse stato affiancato dalla dimensione sociale dei gruppi. I partecipanti hanno creato una rete che si supporta attraverso due strumenti principali: il giornale e i raduni. Novità in cammino è da due anni il vero e proprio house organ del progetto: tra le sue colonne, i partecipanti ai gruppi possono trovare informazioni a cura di cardiologi, diabetologi, fisiatri e psicologi, ma anche le esperienze che i lettori-camminatori scelgono di condividere inviando alla redazione gli aneddoti sui loro viaggi, insieme alle foto scattate.

Ma non sarebbe rete se non ci fossero gli incontri di persona. I raduni, fortemente voluti dagli stessi gruppi, sono iniziati nel 2011 con due eventi, seguiti dai tre del 2012 e dai 5 di quest’anno. Le manifestazioni, organizzate dai Comuni, propongono percorsi in grado di coniugare i benefici sulla salute con i sentieri storico-naturalistici della Provincia. Infatti, come racconta ancora Giuliana Rocca «tra i raduni di maggiore impatto emotivo uno si è tenuto nei pressi della Tenaris-Dalmine, storica azienda locale, con la visita alle sue strutture e il ricordo di chi ci ha lavorato per una vita; l’altro è stato organizzato a Sotto il Monte, nei luoghi di Papa Giovanni XXIII, a cui hanno partecipato 700 persone».

E il futuro?
Molte le novità in cantiere. Un progetto con Expo 2015 per la creazione di percorsi culturali e naturalistici rivolti ai visitatori che soggiorneranno a Bergamo durante l’evento. Ma anche la collaborazione con i licei linguistici della Provincia per la realizzazione delle traduzioni dei materiali relativi ai percorsi nelle principali lingue europee. E ancora l’avvio di un sistema di monitoraggio sanitario per i partecipanti. L’ultimissima novità è la distribuzione di una cartella in cui annotare semestralmente i valori della pressione e, mensilmente, il proprio peso e la circonferenza addominale. Avrà invece scadenza annuale la realizzazione del “test dei sei minuti” in cui misurare il tragitto che si riesce a coprire appunto in sei minuti. Infine, il 2014 vedrà implementate le collaborazioni con il servizio di diabetologia per la promozione dei gruppi di cammino tra i pazienti seguiti nei centri anti-diabetici della Provincia.

Guarda il cartone animato, a cura di Bruno Bozzetto: uno strumento di comunicazione per incoraggiare i gruppi di cammino e un esempio interessante di come la creatività può contribuire alle campagne di promozione della salute.
 

 

2 Commenti

Gruppi di cammino!

Buongiorno.
Cortesemente desidererei sapere se esistono gruppi di cammino che si ritrovano il giovedì pomeriggio.
Per esigenze di lavoro, posso solo in quella giornata e all'interno di quell'orario.
Grazie.
Saluti
Irma

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