Balla che ti passa: più equilibrio e benessere con la danza

Migliora la stabilità, fa bene al cuore e funge da analgesico naturale. Ballare giova a tutti, ma soprattutto agli anziani.
24/06/2014
  • Milly Barba
gli anziani e il ballo

Immagine: 

foto: Lucy Nicholson Usa; fonte: www.wired.it

Tango, rumba o bachata? Non importa. La parola d’ordine è ballare, a tutte le età. Uno dei segreti per mantenersi attivi e in forma, infatti, risiederebbe proprio nella danza, soprattutto se si è tra gli over 60. La conferma arriva dalla Federal University di Rio de Janeiro, dove alcuni ricercatori hanno testato su un gruppo di anziani, ospiti di tre differenti case di cura, gli effetti benefici dei passi ritmati. In particolare il team di ricerca, guidato da Eliane Gomes da Silva Borges, ha indagato su come migliorare il senso dell’equilibrio dei partecipanti. Quella della stabilità, infatti, è una questione fondamentale per la salute degli anziani. Basti pensare che, secondo i Centers for Disease Control and Prevention, ogni anno negli Stati Uniti circa 1800 persone che vivono in case di cura muoiono a seguito delle complicanze di fratture dell’anca, dovute nel 95% a cadute accidentali.

Prevenire le cadute
Preservare l’equilibrio, dunque, potrebbe essere una garanzia di longevità, ottenibile, tra l’altro, senza sforzi eccessivi. Secondo il team di ricerca brasiliano, infatti, basterebbero tre sessioni di ballo settimanali della durata di 50 minuti, eseguite a giorni alterni per un anno, per migliorare l’equilibrio degli over 60. È quanto emerge dallo studio condotto sui 59 partecipanti, divisi in due gruppi, ai quali è stato somministrato un diverso programma. Solo il primo gruppo ha seguito le lezioni di danza, mostrando differenze significative rispetto ai “sedentari”. Gli anziani ballerini, grazie a un anno di valzer, rumba, swing, samba e bolero, hanno registrato in media solo una caduta, a fronte delle cinque annotate nei mesi precedenti il test. Nessun miglioramento, invece, per i coetanei sedentari, affetti dagli stessi problemi di equilibrio di prima.

Dalla Thailandia, il ballo tradizionale che fa bene al cuore
E se i classici della danza e le balere non fanno al caso vostro, potreste sempre optare per qualcosa di più esotico come la “Thai dance”, un genere nato dall’incontro tra l’arte e la cultura del popolo thailandese. Dal ritmo sinuoso e costante, quasi ipnotico, questa danza ricorda molto da vicino il Thai Chi, disciplina marziale millenaria fondata sull’armonia di gesti ampi e fluidi. La Thai dance fa leva sul coordinamento e prevede una postura complessa: considerata una danza aerobica per i movimenti lenti e il carico di peso concentrato per lo più sugli arti inferiori, è tra le attività indicate per gli anziani. E infatti i suoi effetti benefici lo confermano: secondo un recente studio condotto dai ricercatori della Khon Kaen University (Thailandia), bastano sei settimane di Thai dance per migliorare in modo significativo la salute degli anziani. Il test è stato eseguito su 42 ultrasessantenni e ha evidenziato come 40 minuti di danza, ripetuti tre volte a settimana per due mesi, accrescano le prestazioni fisiche dei partecipanti, aumentando la resistenza cardiovascolare e la forza negli arti inferiori, oltre a migliorare la capacità di piegarsi.

“Healthy-Steps”: una danza semplice, per mantenersi in forma
La danza può fungere anche da analgesico? La risposta è sì. Oltre ai benefici già elencati, infatti, tra le proprietà del ballo ci sarebbe la capacità di far diminuire il dolore. È quanto provato da alcuni ricercatori in un’indagine condotta alla Saint Louis University. Il team statunitense ha testato su 34 anziani gli effetti positivi dell’Healthy-Steps, una serie di movimenti concepiti proprio per gli over 60 e basati su un’attività di tipo aerobico, lenta e ritmica. Tutti i partecipanti, per lo più donne ottantenni, prima di iniziare a ballare accusavano dolori articolari di vario tipo, ai fianchi e alle ginocchia. Dopo la danza-terapia, durata ben 24 sessioni (ognuna di 45 minuti), i risultati sono stati evidenti. Come conferma Jean Krampe, docente della Saint Louis University a capo della ricerca: «Al termine del test, per diversi mesi i partecipanti hanno riferito di avere meno dolore e di riuscire a camminare più velocemente. Ciò ha contribuito a una riduzione del 39% del consumo di farmaci da parte degli anziani e al miglioramento delle loro prestazioni fisiche».

Largo dunque a balere e piste da ballo. Anche perché, oltre a migliorare l’equilibrio e a rafforzare il tono muscolare, possono facilitare gli incontri, dal momento che spesso per partecipare è richiesto un partner. Un’occasione in più, quindi, per favorire non solo salute e benessere, ma anche socialità, relazioni interpersonali e buon umore.

 

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