Gruppi di cammino: work in progress a Bergamo

Mentre prende il via la collaborazione con i centri diabetologici della Provincia per avvicinare i pazienti ai gruppi di cammino, si lavora già per estendere ulteriormente il servizio.
04/03/2014
  • Debora Serra
gruppi di cammino a Bergamo

Pochi mesi fa avevamo raccontato nel dettaglio l’avventura dei gruppi di cammino della Asl di Bergamo e la velocità con cui, in soli quattro anni, si sono diffusi in 125 dei 244 Comuni della Asl arrivando a contare circa 300 gruppi locali. Un racconto che si chiudeva con alcune anticipazioni per il futuro: un progetto per Expo 2015, la collaborazione con i licei linguistici della Provincia, l’avvio di un sistema di monitoraggio sanitario per i camminatori e l’implementazione delle collaborazioni con il servizio di diabetologia della Provincia. Ora, circa cento giorni dopo, Giuliana Rocca, medico del Servizio di medicina preventiva della Asl bergamasca, ci racconta con orgoglio le novità in campo e quelle in calendario per i mesi a venire.

La partnership con i diabetologi
Proprio in questi giorni, infatti, sta prendendo il via la collaborazione con i centri diabetologici locali con la distribuzione di un opuscolo destinato ai pazienti. I materiali, frutto di una serie di incontri con i medici responsabili dei servizi territoriali, contengono informazioni utili sui gruppi, il numero verde da contattare in caso di dubbi, i benefici dell’attività fisica sulla salute e i consigli dei diabetologi.

Si tratta di una collaborazione che formalizza un percorso già avviato da singoli pazienti diabetici, da soli o dietro consiglio medico. Infatti, se da un lato in alcuni gruppi erano già presenti persone con diabete, dall’altro esistono gruppi di cammino formati esclusivamente da pazienti dei centri diabetologici. È il caso di Treviglio, dove il primo gruppo locale a costituirsi è stato proprio quello dei diabetici, realizzato con il sostegno del centro locale. Come racconta Giuliana Rocca, «l’idea di una collaborazione strutturata con i centri diabetologici è nata dall’esigenza di aiutare i pazienti diabetici a mantenere uno stile di vita sano e attivo, utile per una migliore gestione della malattia».

E per il futuro?
Ma i benefici dell’attività fisica sono dimostrati in molti altri ambiti, per questo «dopo la diabetologia si pensa per esempio a una collaborazione con la neurologia, che sfrutti i benefici dell’esercizio fisico nel contrasto agli effetti del decadimento cognitivo e di alcuni disturbi del sonno», sottolinea ancora Rocca. Insomma, per i “camminatori” di Bergamo sono in programma novità e altre sinergie già nel prossimo futuro.

 

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