Da nord a sud, tutti in movimento

Le chance per vivere una vacanza attiva sono tante: dalle mete all’insegna di arte e cultura, ad altre più originali.
05/07/2013
  • Debora Serra
Trekking urbano a Siena

Immagine: 

Trekking urbano in Piazza del Campo, a Siena

Che effetto vi farebbe vedere la gente in fila per salire su mini-cyclette e fornire l’energia necessaria ad alimentare un dj-set, un cinema all’aperto o l’illuminazione di un locale? Ma il PedaLove, un progetto itinerante che coniuga l’idea di un consumo consapevole dell’energia elettrica a un sano esercizio fisico, non è certo l’unica esperienza che sul territorio offre la possibilità di muoversi e divertirsi insieme. A ben guardare, infatti, le proposte di vacanze “alternative” sono davvero numerose.

Kayak, che passione
Il Friuli-Venezia Giulia guida i suoi turisti nella scoperta del carso isontino e sloveno, attraverso 11 corsi settimanali di nordic walking adatti a tutte le categorie. Non solo: sono previste anche 13 escursioni guidate in mountain bike e 19 gite in kayak. Uno sport, quest’ultimo, tipico di una terra così ricca di acqua e fiumi, ma che ultimamente sembra aver preso piede anche in pieno Mediterraneo. La Sardegna organizza infatti gite settimanali in kayak che, con oltre 50 miglia di navigazione, portano alla scoperta dell’intera costa orientale. Per gli amanti della ruralità, invece, l’isola è l’ideale quanto a offerta pedo-ciclistica: 8 giorni di trekking in Barbagia e 4 appuntamenti estivi per attraversare l’isola in bicicletta, da Cagliari a Olbia, fanno della Sardegna una delle mete preferite dagli amanti delle passeggiate e delle due ruote.

Se l’estero è più bike-friendly
Ma se è vero che sono sempre di più le persone che scelgono di spostarsi in bicicletta, i nostri Comuni non raggiungono ancora standard di qualità elevati. Neanche se l’obiettivo è la promozione dell’offerta turistica. Secondo il Copenhagenize Index, il parametro internazionale che misura la ciclabilità metropolitana, nessuna città italiana entra nella classifica delle 20 mete a prova di cicloturisti. Tredici i criteri di assegnazione dei punteggi: dalle politiche urbane sulla circolazione in bici alla percezione di sicurezza di chi usa questo mezzo di spostamento, passando per le informazioni sul bike sharing, sulle infrastrutture realizzate per agevolarne l’uso e la percentuale di uomini e donne che scelgono effettivamente di usarle. Al primo posto spicca Amsterdam, vero e proprio paradiso per i ciclisti, dove le piste arrivano sino all’aeroporto e rappresentano, di fatto, una rete stradale alternativa a quella per i veicoli a motore. Nella classifica sono presenti anche altre due città dei Paesi Bassi (Utrecht al terzo posto ed Eindhoven al sesto): a dimostrazione di come l’Olanda sia storicamente uno dei Paesi più sensibili nei confronti di una politica di promozione, anche a fini turistici, della mobilità sostenibile.

A piedi, in città
E per chi ama andare a piedi? Secondo Salvatore Allocca, assessore al welfare della Regione Toscana, «camminare è un’azione che racchiude tanti significati, non soltanto quello legato alla salute, che poi è quello più importante. Le città sono sommerse dal traffico e il modello di vita di gran parte delle persone è sempre più sedentario. Perché allora non rilanciare, all’interno dei centri abitati, un modo di vivere più sostenibile e “lento”? Permetterebbe di accorgersi di particolari che sfuggono a chi preferisce modalità più frenetiche di viaggiare, e allo stesso tempo di collaborare con le amministrazioni locali segnalando eventuali situazioni di degrado o cattiva gestione del territorio». Per l’estate 2013 la Toscana propone due progetti che applicano sul campo proprio questa visione: “Città del trekking” e “Città che camminano”. Si tratta di proposte ideate e promosse con la collaborazione di FederTrek e Uisp Toscana, che hanno messo a disposizione le loro competenze per realizzare un percorso in grado di coniugare benessere dei partecipanti e sviluppo del territorio. In particolare, all’interno del progetto “Città che camminano”, la Uisp Toscana ha creato “Pisa città che cammina”, un’iniziativa che intende sviluppare una rete di percorsi pedonali e ciclabili per favorire stili di vita più attivi e salutari.

Walking People, infine, è il progetto europeo che vede Firenze protagonista nell’allestimento di ben 25 chilometri di percorsi pedonali rivolti a target specifici, attraverso l’installazione di una serie di totem informativi. Anche qui, l’invito del Comune a cittadini e turisti è sempre lo stesso: vivere la città camminando, per poter godere al meglio e scoprire a piedi la bellezza dell’architettura e del paesaggio locale.

Insomma: per questa estate le offerte sono tante, le mete ancora di più. Basta solo ricordarsi che per oziare non bisogna per forza andare in vacanza.

 

Un commento

L'idea del PedaLove

L'idea del PedaLove è meravigliosa! Vorrei aggiungere una cosa: bisognerebbe ricordarsi di entrare in modalità "vacanza", lasciare pc e musi lunghi chiusi in un cassetto e... partire!

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