Al Citytech di Milano, la parola d’ordine è infomobilità

Condivisione di spazi, mezzi e informazioni. Sì a veicoli elettrici nel nome dell’ecosostenibilità e un occhio al cellulare per programmare e orientare i propri percorsi metropolitani.
30/10/2014
  • Rosy Matrangolo
Citytech 2014

Immagine: 

credit: Citytech

Car sharing, bike sharing e presto anche scooter sharing. Milano avanza senza indugio lungo la rotta della condivisione per migliorare la mobilità urbana. Una città “intelligente”, che sceglie di affidarsi alla tecnologia mobile per permettere ai suoi cittadini di viaggiare preferendo il servizio pubblico. Condivisione e innovazione sono le parole chiave dell’edizione 2014 del Citytech, manifestazione nazionale dedicata alla mobilità sostenibile e alle smart city, che intende ripensare i paradigmi di trasporto nel nostro Paese.                                                                                      

Arriva lo scooter sharing
Se a Parigi e Barcellona lo scooter sharing è una realtà già avviata, in Italia si tratta ancora di una sfida di avanguardia. Entro la primavera 2015, in tempo per l’avvio di Expo, nel capoluogo lombardo sarà lanciato il nuovo progetto che prevede l’utilizzo di moto da mettere a disposizione dei milanesi. Si parte con mille scooter, tra cui veicoli elettrici e a tre ruote. Un progetto che insegue il successo già ottenuto dal car sharing (che conta oltre 120 mila utenti) e del bike sharing, con i suoi circa 10 mila prelievi al giorno. «L’auspicio è ridurre ulteriormente l’ingresso di automobili in centro città. Anche per questo prevediamo di ampliare l’area coperta dal servizio anche ai Comuni dell’hinterland più vicini. L’introduzione dell’area C ha portato a un calo del 25% del traffico in centro», spiega Pierfrancesco Maran, assessore ai Trasporti del Comune di Milano.

In queste settimane il Comune lancerà il bando per le imprese private che vorranno mettere a disposizione i mezzi. Alle quali sarà richiesto uno sforzo in più: fornire contributi economici per la realizzazione di corsi di sicurezza stradale, rivolti soprattutto ai giovani. Rientrano in questo piano anche l’impegno ad aumentare i controlli stradali della Polizia locale e la lotta al parcheggio selvaggio.

Un’app per muoversi meglio
Pianificare gli spostamenti dei visitatori nelle città turistiche, avere in tempo reale informazioni sulla viabilità e sul traffico generate dal monitoraggio degli spostamenti degli utenti, prevedere e selezionare tragitti alternativi nelle situazioni di criticità. Col telefonino. Sempre al Citytech è stato presentato il progetto Motus, un’iniziativa cofinanziata dal ministero dello Sviluppo economico all’interno del “programma industria 2015”, che ha dato origine a una piattaforma di servizi per la gestione della mobilità urbana.

Si tratta di un sistema intelligente di info mobilità, che interpreta gli spostamenti tramite sistemi di geolocalizzazione basati sui dati forniti dalle reti gsm, umts e gps installate nelle località testate. Le informazioni possono essere utilizzate da pubbliche amministrazioni, mobility manager, gestori del trasporto pubblico, agenti del turismo che potranno utilizzarle nella gestione delle situazioni critiche e nella pianificazione di interventi migliorativi per le infrastrutture e per i servizi. Ma non solo. Anche i singoli cittadini potranno fare affidamento sulle informazioni sulla viabilità in tempo reale per programmare al meglio gli spostamenti. I privati che scaricheranno le applicazioni, infatti, potranno chiedere a Motus di pianificare il percorso migliore rispetto allo stato della mobilità, attraverso messaggi e alert sempre aggiornati. Le informazioni saranno disponibili sia su smartphone e tablet, sia su pc.

 

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Vivere in città, Mobilità e trasporti