Tutti a piedi per la giornata nazionale del camminare

Sono numerose le iniziative all’aria aperta in programma domenica 13 ottobre per chi lascia la macchina in garage: per ricordarci sempre che andare a piedi fa bene alla salute e all’ambiente.
08/10/2013
  • Maria Rosa Valetto
Giornata nazionale del camminare

È fissata per domenica 13 ottobre la seconda Giornata nazionale del camminare, promossa dall’ente di promozione sociale FederTrek e organizzata per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sui temi della salute, dell’ambiente e della qualità della vita, in particolare nel contesto urbano. Come ribadito nella lettera di invito ai Comuni, gli organizzatori ritengono che questo obiettivo «si possa ottenere attraverso la promozione del camminare, un gesto naturale e spontaneo in grado di apportare benefici all’ambiente e alla salute». A ciò si aggiunge il motivo dominante dell’edizione 2013 della giornata, ispirato dalla recente entrata in vigore della Legge n. 10 del 14 gennaio 2013, che regola lo sviluppo degli spazi verdi cittadini.

Ampio sostegno e partecipazione
I valori, ribaditi e sviluppati nel manifesto del camminare, hanno trovato rapidamente ampio ascolto e accoglienza. Basta vedere la lista di eventi organizzati in tutta Italia per la giornata, in netta crescita rispetto alla scorsa edizione: spicca l’iniziativa Roma cammina per…, che si concluderà con una festa ai Fori imperiali, recentemente restituiti (almeno in parte) ai pedoni. Ma non mancano appuntamenti anche a livello più locale, come a Treviso, che parteciperà con la rete di “Lasciamo il segno”.

Ecco il flashmob organizzato a Roma lo scorso 29 settembre:


La giornata ha ottenuto l’adesione della Presidenza della Repubblica e della Camera dei Deputati, il patrocinio del ministero dell’Ambiente, dell’Università e della ricerca scientifica e dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci). Gode inoltre del supporto di numerosi testimonial, tra cui quello del gruppo folk dei Modena City Ramblers, che hanno appositamente composto la colonna sonora dello spot. Per la prima volta è stato assegnato ai Comuni partecipanti un premio per i migliori progetti di mobilità e vivibilità delle strade cittadine per pedoni e ciclisti. Se lo è aggiudicato Pistoia, designata “città amica_del camminare” per l’impostazione della mobilità pedonale e la sua integrazione con il trasporto pubblico. Come se non bastasse, il raggio d’azione di Feder Trek si è allargato al mondo della scuola, grazie ad accordi specifici con il ministero dell’Istruzione per l’inserimento nell’offerta formativa di una serie di attività rivolte ai ragazzi. Tra queste, il bando Federtrek-Miur “Scuola in cammino” che prevede, entro la primavera del prossimo anno, la realizzazione di un video dedicato al tema del camminare.

A piedi gira anche l’economia
Se i Comuni italiani si stanno incamminando, le città europee sono già più avanti. Lo mette in luce l’indagine dell’associazione Walk 21, un autorevole riferimento a livello internazionale per le iniziative sul camminare. Lo studio ha messo sotto la lente le abitudini dei pedoni in tre metropoli del vecchio continente, oltre che nella capitale australiana. A Copenhagen, Barcellona e Londra si cammina in media almeno mezz’ora al giorno, probabilmente grazie a un contesto di infrastrutture favorevole, visto che il record (con 52 minuti di passeggiata) spetta a Copenaghen, dove non è certamente il clima mite a invogliare le uscite a piedi. Dalle interviste ai pedoni di Barcellona (media di 48 minuti) risulta che l’attrattiva è rappresentata sia dalla ricca offerta di negozi e locali, sia da un’organizzazione dei trasporti pubblici che facilita il raggiungimento delle aree cittadine più interessanti. I londinesi (media di 33 minuti) che fanno compere a piedi, rispetto a quelli che usano l’auto, frazionano in più uscite i loro acquisti spendendo ogni volta meno, ma concedendosi più spesso il piacere dello shopping.

Nel 2009, Walk 21 aveva presentato il progetto Making Walking Count con lo scopo di misurare quanto le città siano “camminabili”. Il giudizio si basa su pochi ma affidabili indicatori: il verde urbano, le barriere e gli ostacoli, la percezione delle persone, i progetti in corso, gli investimenti nel trasporto pubblico. L’International Charter for Walking, disponibile in diverse lingue e sottoscritta da 4 mila enti (tra i quali diverse municipalità), rappresenta l’impegno comune per migliorare mobilità e pianificazione urbana, ridurre i pericoli del traffico e promuovere il camminare, come sintetizza bene la mappa concettuale.

Camminare fa bene
E a dar ragione ai sostenitori del camminare ci sono anche i recenti risultati pubblicati dai ricercatori californiani del Lawrence Berkeley National Laboratory, che stabiliscono una sostanziale equivalenza tra il cammino e la corsa nel controllare alcuni fattori di rischio cardiovascolare e i tassi di mortalità. In una prima indagine, pubblicata sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology, il confronto tra poco più di 33 mila runner e 15 mila camminatori mostra una riduzione simile dei valori di pressione arteriosa, dei livelli di colesterolo e della frequenza di diabete o malattie cardiovascolari. Dalle pagine di Hypertension, inoltre, un articolo indica come cammino e corsa abbiano dimostrato la stessa efficacia nel ridurre la mortalità per tutte le cause o per diverse malattie cardiovascolari in circa 7 mila camminatori e 4 mila podisti in trattamento con farmaci antipertensivi. A patto però che il passo sia spedito e le distanze percorse o il tempo dedicato siano circa il doppio. Requisiti che probabilmente avrebbe suggerito anche il buon senso, ma una conferma su basi scientifiche non guasta. Anzi: è interessante sottolineare, per smentire chi adduce i chili di troppo come scusa per evitare gli sforzi, che i risultati si confermano indipendentemente dal peso corporeo. Come dire che gli ipertesi in sovrappeso, e sono molti, potrebbero trarre particolare giovamento da un’attività semplice e piacevole come andare a piedi.

 

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