“Un chilometro in salute”, per camminare e correre insieme

Con la bella stagione partono le attività di “Un chilometro in salute”, progetto che coinvolge Asl, comitati provinciali Uisp e Comuni: si sfruttano le aree verdi per mantenersi in forma.
26/06/2013
  • redazione
Taglio del nastro a Forlì

Immagine: 

Il taglio del nastro a Forlì per il via a "Un chilometro in salute"

Scoprire i propri tempi “in resa in salute” per capire qual è l’attività fisica più adatta alle proprie esigenze. È stata presentata in diverse città dell’Emilia-Romagna “Un chilometro in salute”, iniziativa che vuole combattere in modo semplice ed economico la sedentarietà e promuovere l’esercizio fisico moderato, modulandolo sulle capacità individuali. L’idea di fondo è quella di fare appello a risorse alla portata di tutti, come il cammino veloce o la corsa lenta, sfruttando le opportunità di movimento che offrono le aree verdi e i parchi cittadini.

Il progetto si inserisce nell’ambito delle attività del programma nazionale Ccm “Una rete di Azioni per rendere operativa la Carta di Toronto”, che vede coinvolte le regioni Emilia-Romagna, Marche e Puglia, attraverso una stretta collaborazione tra aziende sanitarie locali, comitati provinciali Uisp e Comuni.

Uno sforzo tarato sulle capacità individuali
L’iniziativa prevede l’esecuzione di un test con cardiofrequenzimetro per individuare l’intensità dello sforzo che, per ciascun partecipante, garantisce le migliori ricadute in termini di salute. Ogni circuito è scandito da apposite colonnine, collocate a 100 metri di distanza l’una dall’altra, che permettono di monitorare la velocità di percorrenza. La prova consiste nel rilevare il tempo necessario a percorrere un chilometro a una frequenza cardiaca pari al 70% di quella massima (equivalente a un’attività fisica moderata). Con l’aiuto di operatori qualificati, una volta individuata questa soglia, si può poi effettuare il circuito da soli: conoscendo il tempo totale ideale e quello che si deve impiegare per passare da una colonnina all’altra, è possibile tenere una velocità in linea con i valori emersi dal test, a garanzia di un’appropriata intensità dello sforzo. In base ai risultati della prova, inoltre, a ciascuno viene consegnato un braccialetto, in modo che le persone con lo stesso colore possano percorrere insieme il circuito, favorendo così la costituzione di gruppi omogenei di cammino.

Scarica le diapositive “1 km in salute: un esempio di alleanza tra sanità e privato sociale”, presentate da Fabio Casadio (Uisp) in occasione dell’edizione 2013 del Mercuriale (Bologna, 9-10 aprile 2013). La presentazione è disponibile anche in versione audio.

Guarda il video della Uisp.

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